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7 ottobre, Palazzo Chigi ricorda le vittime: “Nessuna causa giustifica il massacro di innocenti”

A tre anni dagli attacchi, la nota ribadisce vicinanza agli ostaggi e al popolo israeliano e richiama l’impegno contro l’antisemitismo.

di Gabriele Bassetti mercoledì 7 ottobre 2026 · 09:50
7 ottobre, Palazzo Chigi ricorda le vittime: “Nessuna causa giustifica il massacro di innocenti”

Palazzo Chigi ha diffuso una nota in occasione dell'anniversario degli attacchi terroristici compiuti da Hamas contro Israele il 7 ottobre 2023.

Nel messaggio, la Presidenza del Consiglio ricorda le vittime degli attacchi, definendo l'azione come un “attacco terroristico senza precedenti”. Viene espressa vicinanza alle famiglie delle persone uccise, a quelle delle persone sequestrate e all'intero popolo israeliano.

La nota richiama in particolare le immagini degli uomini, delle donne e dei bambini uccisi nei loro villaggi, dei giovani aggrediti durante un evento musicale e delle persone sequestrate e portate via dalle loro famiglie. “Il tempo trascorso non attenua la gravità di quei crimini”, si legge nel messaggio, che sottolinea come, all'indomani degli attacchi, la comunità internazionale abbia espresso una condanna netta dell'accaduto.

Palazzo Chigi ribadisce che “nessuna causa può giustificare il massacro deliberato di innocenti” e sottolinea l'importanza di ricordare quanto accaduto per rinnovare l'impegno contro ogni forma di antisemitismo.

Nel passaggio successivo, la nota richiama anche la situazione della popolazione civile palestinese. “Proprio in nome della tutela di tutta la popolazione civile coinvolta, non è possibile restare indifferenti davanti alle sofferenze degli abitanti di Gaza e alla crescente violenza contro i civili palestinesi in Cisgiordania”, afferma il comunicato, evidenziando la necessità di interrompere la spirale di violenza.

La Presidenza del Consiglio conclude ribadendo l'impegno dell'Italia per una soluzione di pace che garantisca sicurezza a Israele e libertà e dignità ai palestinesi, indicando come prospettiva la soluzione dei due Stati che vivano fianco a fianco entro confini riconosciuti.

La nota si chiude con un richiamo a un futuro “nel quale il terrorismo non abbia spazio e nessun bambino debba crescere nella paura e nell'odio”.