Allarme intorno al ministro, solidarietà politica dopo l’intimidazione
La missiva è stata consegnata alla polizia. Meloni, Tajani, La Russa, Fontana e opposizioni condannano l’accaduto.
Il ministro dell'Istruzione e del Merito, Giuseppe Valditara, ha ricevuto una busta contenente un proiettile e una lettera minatoria, un atto che ha suscitato una forte reazione di solidarietà politica. Le autorità competenti sono state allertate e hanno avviato indagini per identificare i responsabili di questa intimidazione. Questo episodio segue un precedente atto di contestazione avvenuto a Bologna, dove un manichino raffigurante il ministro era stato appeso. Le istituzioni, inclusa la presidente del Consiglio Giorgia Meloni e il vicepremier Antonio Tajani, hanno condannato fermamente l'accaduto, sottolineando che tali atti non hanno posto in una democrazia. Anche l'opposizione ha espresso la propria condanna, evidenziando l'importanza di mantenere il confronto politico libero da violenza e intimidazioni.
Una busta contenente un proiettile e una lettera con frasi minatorie è stata recapitata nei giorni scorsi al ministro dell'Istruzione e del Merito Giuseppe Valditara. Il plico, indirizzato direttamente al titolare del dicastero, è stato immediatamente segnalato alle autorità competenti e denunciato agli organi di polizia, che hanno avviato gli accertamenti per risalire ai responsabili.
Secondo quanto emerso, la busta è arrivata presso il Ministero dell'Istruzione e del Merito e conteneva un proiettile accompagnato da un messaggio intimidatorio contro il ministro. Le forze dell'ordine stanno svolgendo le verifiche del caso per ricostruire la provenienza del materiale e individuare eventuali responsabilità.
Non si tratta del primo episodio di contestazione nei confronti di Valditara. Lo scorso 15 settembre, durante un presidio davanti al liceo Minghetti di Bologna, era stato esposto un manichino raffigurante il ministro appeso con una corda, gesto successivamente rivendicato dal collettivo studentesco Osa. L'iniziativa aveva suscitato un ampio dibattito politico e istituzionale.
Dopo la notizia della busta con il proiettile, sono arrivate numerose attestazioni di solidarietà al ministro da parte delle istituzioni e delle forze politiche. La presidente del Consiglio Giorgia Meloni ha espresso "la mia piena solidarietà e quella del Governo al Ministro Giuseppe Valditara per le gravi minacce ricevute. Un proiettile e una lettera minatoria sono vili atti intimidatori che non possono trovare spazio in una democrazia".
Sulla stessa linea il vicepremier Antonio Tajani, che ha dichiarato: "Esprimo la mia solidarietà al ministro Valditara. Se qualcuno pensa di fermare la nostra azione di Governo con le minacce e la violenza si sbaglia di grosso".
Solidarietà anche dai presidenti delle Camere. Il presidente del Senato Ignazio La Russa ha espresso "piena e convinta solidarietà", auspicando che gli autori vengano individuati al più presto. Il presidente della Camera Lorenzo Fontana ha sottolineato che "l'intimidazione e la violenza, in qualunque forma si manifestino, vanno condannate con fermezza".
Anche dall'opposizione sono arrivate prese di posizione contro l'episodio. La responsabile scuola del Pd Irene Manzi ha dichiarato che "la violenza e l'intimidazione non devono mai entrare nel confronto politico e istituzionale".
Il Ministro della Cultura, Alessandro Giuli, ha espresso la sua piena solidarietà e vicinanza al Ministro Giuseppe Valditara per lo spregevole atto intimidatorio di cui è stato destinatario. "Una busta contenente un proiettile e una lettera di minacce rappresentano un gesto vile e inaccettabile, da condannare con assoluta fermezza e in modo trasversale. Nessuna intimidazione potrà condizionare il lavoro di chi opera al servizio dello Stato e dei cittadini italiani", ha dichiarato.
Le indagini proseguono per chiarire la matrice dell'atto e accertare eventuali collegamenti con altri episodi di contestazione nei confronti del ministro.