domenica 4 ottobre 2026 04.10.2026 Edizione delle 08:00

Anno INumero in corso

I retroscena del palazzoQuello che si dice fuori dall'aula

Dal Mondo 2 min di lettura

Brasile al voto: Lula e Bolsonaro divisi da un punto, il mondo teme le tensioni post-elettorali

Brasile al voto: Lula e Bolsonaro si sfidano in un clima di tensione. Scopri le ultime notizie sulle elezioni e le possibili conseguenze post-elettorali.

di Redazione Il Corridoio domenica 4 ottobre 2026 · 08:31
Brasile al voto: Lula e Bolsonaro divisi da un punto, il mondo teme le tensioni post-elettorali
Illustrazione generata con intelligenza artificiale

Oggi, 4 ottobre 2026, dalle 8 alle 18 (le 13-23 in Italia), i brasiliani sono chiamati alle urne per il primo turno delle elezioni presidenziali. Dodici candidati sono stati registrati dal Tribunale superiore elettorale, anche se il voto si preannuncia come un vero e proprio referendum, secondo quanto riportato dalla testata Domani, tra il presidente uscente Luiz Inácio Lula da Silva (PT), che corre con il vice Geraldo Alckmin (PSB), e il candidato del Partito Liberale (PL) Flávio Bolsonaro, affiancato da Alfredo Gaspar.

Lo scontro tra i due pretendenti al Planalto ha raggiunto un livello di tensione raramente visto in precedenza. Scambi di accuse pesanti hanno caratterizzato la campagna elettorale: Bolsonaro ha definito Lula "vile, codardo", mentre il presidente uscente ha risposto definendo l'avversario "squalificato, senza passato, senza futuro". Le preoccupazioni si concentrano sulla possibilità di scontri post-elettorali, analogamente a quanto avvenuto nel gennaio 2023, e sulla posizione che potrebbe assumere Donald Trump in caso di vittoria di Lula. Gli Stati Uniti e l'Australia hanno già chiuso le loro ambasciate per motivi di sicurezza.

Oltre alla presidenza, i cittadini sono chiamati a eleggere la Camera dei deputati, un terzo del Senato, 27 governatori e le assemblee legislative dei rispettivi Stati. L'eventuale ballottaggio è previsto per il 25 ottobre. I sondaggi della settimana precedente, riportati dalle testate Meio e Ideia, attribuivano a Lula il 39,4% delle intenzioni di voto, contro il 38,4% di Bolsonaro, un risultato definito "al limite del margine di errore". Un'altra rilevazione di AtlasIntel/Bloomberg indicava Lula al 45,3% e Bolsonaro al 42,2%. Per il secondo turno, il sondaggio Meio/Ideia vedeva Lula al 48,5% e Bolsonaro al 48%.

Secondo quanto emerso nel Report della Farnesina sulle elezioni brasiliane del 2026, sono 918.876 i brasiliani residenti all'estero iscritti alle liste elettorali, con una crescita del 358% rispetto al 2010. Gli Stati Uniti rappresentano il principale bacino di elettori con il 28,89%, seguiti da Portogallo (14,67%) e Giappone (9,62%).


La tensione internazionale si riflette anche nelle dichiarazioni dei leader coinvolti. Lula ha dichiarato che il Brasile è "più che pronto ad agire qualora gli Stati Uniti e altri Paesi della regione non dovessero riconoscere la vittoria di domenica". Il contesto elettorale, segnato da un clima di forte polarizzazione e dalla preoccupazione per la tenuta democratica del Paese, rende queste elezioni un banco di prova cruciale per il futuro politico e istituzionale del Brasile.

Fonti