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Calcio italiano, oggi il voto sul commissariamento della FIGC

Oggi il calcio italiano affronta un momento cruciale con il voto sul commissariamento della FIGC. Scopri le implicazioni e le dinamiche in gioco.

di Redazione Il Corridoio martedì 6 ottobre 2026 · 09:02
Calcio italiano, oggi il voto sul commissariamento della FIGC
Illustrazione generata con intelligenza artificiale

La giornata del 6 ottobre 2026 è destinata a segnare un passaggio cruciale per il calcio italiano. Come riporta l’ANSA, la Giunta e il Consiglio Nazionale del CONI sono chiamati a votare sul commissariamento della FIGC, in seguito al mancato tesseramento di Giovanni Malagò al momento della sua candidatura alla presidenza.

La procedura: due voti in poche ore

Secondo quanto riferito dall’ANSA, la Giunta Nazionale si riunirà alle 13, seguita alle 14 dal Consiglio Nazionale straordinario. Sarà la Giunta a proporre formalmente il commissariamento al Consiglio, che dovrà poi ratificarlo.

Come evidenzia Repubblica, il quorum per il voto non è automatico, ma dipende da eventuali incompatibilità e astensioni. In Giunta, composta da 17 membri, non tutti voteranno: Malagò non partecipa al voto e il segretario generale Carlo Mornati avrà funzione di notaio.

Le questioni di incompatibilità

Repubblica sottolinea che Diana Bianchedi ha interrotto il rapporto con la FIGC, ma resta da chiarire la sua posizione al momento della convocazione. Un’eventuale incompatibilità comporterebbe l’astensione, riducendo il quorum.

Tra le posizioni più osservate c’è quella di Elisabet Spina, eletta in quota tecnici e dipendente del Milan, club che ha sostenuto Malagò. La sua partecipazione al voto potrebbe risultare decisiva.

I pareri giuridici

Il CONI ha commissionato quattro pareri, firmati da autorevoli giuristi. Il punto centrale, come riporta l’ANSA, è che il tesseramento era un requisito essenziale per la candidatura e l’elezione di un non tesserato è quindi invalida. Tuttavia, la valutazione sulla gravità della violazione è rimessa alla discrezionalità degli organi del CONI.

La FIGC ha commissionato contropareri, firmati da cinque giuristi, che saranno anch’essi considerati nella decisione.

Il voto decisivo del Consiglio Nazionale

Il Consiglio Nazionale è composto da 81 membri, ma quattro federazioni non hanno diritto di voto: pesistica, cricket, tiro a segno e la stessa FIGC. Il numero effettivo di votanti scende quindi a 77.

Repubblica precisa che il voto in Giunta è palese, ma può essere richiesto lo scrutinio segreto. La maggioranza necessaria resta un punto chiave: in caso di pareggio, la richiesta di commissariamento viene bocciata.

L’ultima parola spetta dunque al Consiglio Nazionale, chiamato a ratificare l’eventuale decisione della Giunta e a decidere il futuro della governance del calcio italiano.

Fonti