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Carburanti, Faib e Fegica: «Il price cap salta dopo otto giorni, ora serve una legge»

Le associazioni dei gestori denunciano i limiti del tetto volontario ai prezzi di benzina e gasolio e annunciano una proposta legislativa al Confesercenti Forum 2026 di Roma.

di Redazione giovedì 8 ottobre 2026 · 18:54
Carburanti, Faib e Fegica: «Il price cap salta dopo otto giorni, ora serve una legge»

Le associazioni di categoria dei gestori dei carburanti tornano a sollecitare un intervento strutturale per affrontare l’andamento dei prezzi alla pompa. In una nota congiunta, Faib Confesercenti e Fegica evidenziano le criticità emerse dall’attuazione del price cap volontario promosso dal Governo, sottolineando la necessità di un intervento legislativo che introduca un meccanismo obbligatorio e sostenibile.

Secondo le due organizzazioni, l’iniziativa governativa avrebbe dimostrato che i prezzi dei carburanti possono essere effettivamente ridotti grazie alla capacità di assorbimento della filiera. Inoltre, avrebbe riportato al centro del dibattito la possibilità di fissare un tetto ai prezzi anche in un sistema di libero mercato.

Le associazioni riconoscono il valore simbolico e politico dell’operazione, ma evidenziano come il meccanismo basato sulla volontarietà abbia mostrato limiti strutturali. In particolare, viene segnalato che un sistema fondato sulla disponibilità degli operatori può generare conseguenze negative lungo tutta la rete distributiva, fino ai consumatori.

Tra le principali criticità indicate figurano gli effetti sull’organizzazione della rete e sugli approvvigionamenti. Le associazioni riferiscono di automobilisti costretti a percorrere molti chilometri alla ricerca degli impianti aderenti agli sconti, con conseguenti code, difficoltà di rifornimento e distributori con prezzi più convenienti ma spesso senza carburante a causa dei limiti logistici. Parallelamente, gli impianti esclusi dalle riduzioni avrebbero registrato un rischio di invenduto.

La nota sottolinea inoltre l’impatto del sistema su alcune categorie economiche, come autotrasportatori, agricoltori e pescatori, che avrebbero beneficiato in misura limitata del meccanismo. Le associazioni evidenziano anche come il tetto volontario sia venuto meno già all’ottavo giorno dei trenta inizialmente previsti, in particolare per quanto riguarda il gasolio.

Per Faib Confesercenti e Fegica, il costo dei carburanti incide direttamente sulle attività produttive, sulla movimentazione delle merci e sulle dinamiche dei prezzi, con effetti che si riverberano lungo tutta la filiera dei consumi.

Da qui la richiesta di un intervento legislativo che introduca un meccanismo straordinario di contenimento dei prezzi. Le associazioni propongono un price cap temporaneo, proporzionato e trasparente, costruito su parametri oggettivi e in grado di garantire sia l’approvvigionamento sia il corretto funzionamento del mercato.

Il modello proposto, secondo le organizzazioni, si differenzierebbe nettamente dagli sconti volontari, configurandosi come un sistema normativo capace di redistribuire più efficacemente gli effetti di un contenimento dei prezzi lungo la filiera.

La proposta sarà illustrata nel corso di una conferenza stampa convocata per lunedì 12 ottobre 2026 alle ore 12.00 in Piazza del Popolo, a Roma. Durante l’incontro sarà presentato il documento “Proposta di intervento straordinario sui prezzi dei carburanti – price cap”, con l’obiettivo di avviare un confronto su possibili soluzioni legislative capaci di contenere i costi alla pompa e tutelare consumatori e operatori del settore.