Cdm, via libera al Dpb e all'Autonomia differenziata per quattro Regioni
Il Cdm approva il Dpb e l'Autonomia differenziata per Lombardia, Veneto, Piemonte e Liguria, segnando un passo importante per la gestione regionale.
L'esecutivo ha convocato il Consiglio dei ministri per esaminare il Documento programmatico di bilancio (Dpb), che dovrà essere trasmesso a Bruxelles entro la scadenza del 15 ottobre. L'adempimento affianca il Documento Programmatico di Finanza Pubblica (Dpfp), recentemente illustrato dal ministro dell'Economia Giancarlo Giorgetti alla Camera. In parallelo, il Governo ha approvato i disegni di legge per l'Autonomia differenziata alle Regioni Lombardia, Veneto, Piemonte e Liguria.
Il Dpb è lo strumento di coordinamento economico introdotto dal Regolamento UE numero 473 del 2013. A differenza della legge di bilancio, che è un provvedimento normativo e contabile complesso discusso e approvato dal Parlamento, il Dpb è una sintesi programmatica e preventiva. Presenta il progetto di bilancio per l'anno successivo agli organi comunitari in forma sintetica e standardizzata, contenente gli aggiornamenti sui dati di consuntivo, l'analisi delle discrepanze rispetto alle stime previsionali e i provvedimenti della manovra di finanza pubblica.
La funzione primaria del Dpb è garantire trasparenza e coordinamento macroeconomico tra i Paesi dell'Unione monetaria. Attraverso questo documento, la Commissione europea e le istituzioni di vertice dell'Unione europea possono esaminare le politiche di bilancio nazionali in una fase ancora preliminare, prima dell'adozione definitiva della legge di bilancio.
Per quanto riguarda i disegni di legge sull'Autonomia differenziata, Gianmarco Mazzi, ministro del turismo, ha espresso soddisfazione per il provvedimento, affermando che è una svolta per il Paese e che il governo ha mantenuto la parola data, rispettando l'impegno preso con milioni di cittadini, senza differenze tra territori o partiti.
Matteo Salvini, ministro dei Trasporti, ha dichiarato che il via libera alle intese definitive è una soddisfazione enorme, sottolineando che quattro Regioni virtuose e ben amministrate potranno gestire direttamente alcune competenze, senza togliere nulla a nessuno, ma restituendo ai territori ciò che producono. Salvini ha ringraziato i presidenti di Regione, i partiti di centrodestra e la presidente del Consiglio Giorgia Meloni.
Marco Bucci, presidente della Regione Liguria, ha ribadito il valore dell'accordo per la Liguria, affermando che il via libera del Cdm è un passaggio importante per portare la Regione verso un modello più moderno ed efficiente, con una burocrazia più snella e decisioni prese più vicino ai cittadini. Bucci ha ringraziato il governo, la presidente del Consiglio, il ministro Calderoli e la sua squadra.
Il Governo ha quindi deliberato, su proposta del ministro per gli Affari regionali e le Autonomie Roberto Calderoli, l'approvazione dei disegni di legge che conferiscono l'Autonomia differenziata alle Regioni Lombardia, Veneto, Piemonte e Liguria. Le quattro regioni potranno esercitare ulteriori forme e condizioni particolari di autonomia in diversi ambiti, tra cui tutela della salute, coordinamento della finanza pubblica, protezione civile, professioni e previdenza complementare e integrativa.