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Codice della strada, via libera del governo: multe più basse e stretta su moto, bici e monopattini

Il nuovo Codice della strada prevede multe più basse e regole più severe per moto, bici e monopattini. Scopri tutte le novità e i cambiamenti!

di Redazione Il Corridoio mercoledì 14 ottobre 2026 · 17:31
Codice della strada, via libera del governo: multe più basse e stretta su moto, bici e monopattini
Illustrazione generata con intelligenza artificiale

Il 13 ottobre 2026, il Consiglio dei ministri ha approvato in via preliminare il nuovo Codice della strada, elaborato dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti (MIT). Il testo introduce una serie di modifiche che puntano a una riduzione delle sanzioni, accompagnata da una maggiore rigidità per i comportamenti ritenuti più pericolosi.

Le sanzioni più leggere

Tra le novità principali figura la riduzione delle sanzioni minime: quelle da 26 euro scenderanno a 25 euro, quelle da 42 euro a 40 euro, mentre le sanzioni da 83 e 87 euro saranno ridotte a 80 euro. Viene inoltre eliminato l’adeguamento automatico biennale delle multe all’inflazione, mentre il termine per notificare le violazioni passa da 90 a 45 giorni.

Assicurazioni e veicoli

Il nuovo Codice prevede il divieto di marcia a tempo indeterminato per i veicoli privi di assicurazione, il recupero coattivo delle somme non pagate dagli utenti stranieri e l’obbligo di assicurazione per i veicoli immatricolati all’estero che circolano in Italia per oltre 30 giorni. La polizia stradale potrà inoltre verificare telematicamente la presenza della patente e della carta di circolazione.

Moto, bici e monopattini

Per i motociclisti è previsto l’utilizzo della corsia di emergenza in autostrada in caso di incidenti o rallentamenti. I cicli a propulsione esclusivamente elettrica dovranno essere dotati di casco e contrassegno, mentre i monopattini elettrici non potranno circolare se costituiscono intralcio o pericolo per i pedoni.

Le altre novità

Il testo introduce l’obbligo per tutti i Comuni di aderire alla piattaforma nazionale del Contrassegno unificato disabili europeo (CUDE). Per le patenti professionali, il limite di età per il trasporto professionale viene innalzato da 68 a 70 anni, con verifica medica biennale.

Il testo abolisce inoltre la possibilità per i 17enni di conseguire la patente B, una scelta che il ministro Matteo Salvini ha spiegato essere stata decisa in via prudenziale, “la cui priorità è la sicurezza e una condotta consapevole alla guida”.

Resta esclusa dal testo la sanzione per i pedoni che utilizzano lo smartphone durante l’attraversamento stradale.

L’iter di approvazione

Dopo l’approvazione in Consiglio dei ministri, lo schema di decreto dovrà essere sottoposto al parere del Consiglio di Stato, della Conferenza Unificata e delle commissioni parlamentari competenti di Camera e Senato. È possibile che l’iter si concluda entro metà marzo 2027, con l’entrata in vigore delle nuove disposizioni ipotizzata per il 2028.

Fonti