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Csm, chi sono i candidati per le elezioni del 25 e 26 ottobre: 64 nomi in corsa

Candidati Csm: scopri i 64 nomi in corsa per le elezioni del 25 e 26 ottobre 2026. Analizziamo i gruppi e le strategie elettorali.

di Redazione Il Corridoio lunedì 5 ottobre 2026 · 09:02
Csm, chi sono i candidati per le elezioni del 25 e 26 ottobre: 64 nomi in corsa
Illustrazione generata con intelligenza artificiale

Si è completata la fase di presentazione delle candidature per le elezioni del Consiglio Superiore della Magistratura (Csm), in programma il 25 e 26 ottobre 2026. I magistrati italiani saranno chiamati a eleggere 20 componenti togati del Consiglio per la consiliatura 2027-2031. La Corte di Cassazione ha pubblicato l'elenco definitivo dei candidati e i collegamenti tra di essi.

Secondo quanto riportato da Open, il totale dei candidati definitivi è di 64. Tra questi, spiccano i gruppi di Magistratura Indipendente (12 candidati), Unità per la Costituzione (Unicost) e Area Democratica (9), Magistratura Democratica e Autogoverno diffuso (8), il gruppo di Cosimo Ferri (5) e Altra Proposta (11). Dieci candidati hanno scelto di presentarsi senza alcun collegamento.

Il Csm è composto da 33 membri: oltre ai tre membri di diritto (il Presidente della Repubblica, il primo presidente della Corte di Cassazione e il procuratore generale presso la Cassazione), 20 componenti togati eletti dai magistrati e 10 componenti laici eletti dal Parlamento.

Il sistema elettorale, introdotto nel 2022, è misto: due magistrati di legittimità vengono eletti in un collegio unico nazionale, mentre gli altri magistrati sono suddivisi in due collegi territoriali per i pubblici ministeri (pm) e quattro per i giudici di merito. I candidati possono dichiarare collegamenti tra di loro per formare gruppi elettorali. In questo modo, i voti dei candidati collegati già eletti nei collegi maggioritari vengono scorporati nel calcolo dei seggi proporzionali, favorendo una distribuzione più equa dei seggi tra i gruppi.

Tra i candidati di Magistratura Indipendente figurano Salvatore Casciaro nel collegio di legittimità, Stefano Buccini e Gaetano Bono nei collegi requirenti, e Ernesta Occhiuto, Giovanna Mullig, Maria Tiziana Balduini, Andrea Balba, Maria Ilaria Romano, Giancosimo Mura, Giulio Corsini, Ugo Scavuzzo e Song Damiani nei collegi giudicanti.

Per Unità per la Costituzione (Unicost) corrono Elisabetta Ceniccola nel collegio unico di legittimità, Rosalia Affinito nel primo collegio requirente e Giuliano Caputo nel secondo collegio requirente, insieme ad Alessandra Salvadori, Valeria Costantini, Donatella Nicoletti, Ludovico Vaccaro e Domenico Airoma nei collegi giudicanti.

Tra i candidati outsider, il nome più rilevante è quello di Cosimo Ferri, che ha dichiarato il collegamento con altri quattro giudici di merito: Elisabetta Scolozzi nel primo collegio, Annarita Donofrio nel terzo, Giacomo Gasparini nel secondo e Paolo Depalma nel quarto collegio. La scadenza per dichiarare collegamenti tra candidati era fissata al 25 settembre.


La candidatura di Ferri riapre il dibattito sul caso Palamara, che ha travolto la magistratura nel maggio 2019. All'epoca, Ferri, descritto da Open come l'uomo forte di Magistratura Indipendente, già membro del Csm e parlamentare, fu protagonista di una serie di incontri che portarono alla crisi del Consiglio Superiore della Magistratura.

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