Ericsson ritira i licenziamenti a Genova dopo la telefonata di Meloni
Ericsson ritira i licenziamenti a Genova dopo l'intervento di Meloni. Scopri come la Presidente del Consiglio ha influenzato la decisione dell'azienda.
La vicenda dei licenziamenti collettivi annunciati da Ericsson nello stabilimento di Genova ha registrato un’evoluzione significativa dopo l’intervento della Presidente del Consiglio Giorgia Meloni, che ha contattato direttamente l’amministratore delegato di Ericsson Italia, Andrea Missori.
Secondo quanto riportato da diversi organi di stampa, tra cui Adnkronos e Sky TG24, dopo il confronto telefonico tra Meloni e Missori, l’azienda ha annunciato il ritiro della procedura di licenziamento collettivo avviata lo scorso 11 settembre 2026. La decisione è stata confermata anche da fonti di Palazzo Chigi, che hanno riferito dell’intervento diretto della Presidente del Consiglio sulla questione.
La vicenda ha avuto origine con la comunicazione, da parte di Ericsson, di un piano di riorganizzazione che prevedeva il licenziamento di 131 dipendenti dello stabilimento genovese di Erzelli. Il piano, formalizzato il 11 settembre 2026, coinvolgeva 56 impiegati, 64 quadri e 11 dirigenti, con la maggior parte degli esuberi (110) concentrati nella Business Area Networks. La riorganizzazione prevedeva inoltre la chiusura dell’unità dedicata all’Ottica entro la fine dell’anno e un ridimensionamento delle attività di ricerca e sviluppo.
Nel corso della mobilitazione dei lavoratori, la Presidente del Consiglio è intervenuta pubblicamente, annunciando l’intenzione di contattare personalmente l’amministratore delegato di Ericsson Italia per chiedere il ritiro della procedura e l’apertura di un tavolo di confronto con le parti sociali e le istituzioni. Dopo la telefonata, l’azienda ha comunicato la sospensione della procedura, confermando che i licenziamenti collettivi non saranno più applicati.
La stessa Meloni ha commentato la vicenda sui social, sostenendo che l’intervento diretto si fosse reso necessario “di fronte alla strumentalizzazione politica” attorno alla vicenda, aggiungendo che il Governo continuerà a seguire la situazione e a sostenere i lavoratori coinvolti.
Soddisfazione è stata espressa anche dal ministro per le Imprese e il Made in Italy, Adolfo Urso, che ha dichiarato che il ritiro della procedura consentirà di aprire un nuovo percorso di confronto per individuare soluzioni alternative agli esuberi.
Sul fronte locale, la sindaca di Genova Silvia Salis, che ha partecipato attivamente alla mobilitazione dei lavoratori, ha definito il ritiro dei licenziamenti un motivo di grande soddisfazione, sottolineando l’importanza del mantenimento dell’occupazione negli stabilimenti genovesi di Ericsson.
Nonostante la sospensione dei licenziamenti, Ericsson ha precisato che la riorganizzazione non è stata annullata. Secondo quanto riportato da Adnkronos, l’azienda intende avviare uscite volontarie incentivate e percorsi di ricollocazione per i lavoratori, nell’ambito di un nuovo confronto con le parti coinvolte.
Andrea Missori, amministratore delegato di Ericsson Italia, è nato a Molfetta (BA). Si è laureato in ingegneria elettronica al Politecnico di Bari, ha conseguito un Executive MBA all’Università di Bologna e frequentato programmi executive alla London Business School, alla Boston University e alla Beijing Management School. Attualmente ricopre anche il ruolo di vicepresidente di Asstel e di componente di altre associazioni di settore.