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Francia-Italia, Bianchedi si dimette da capo delegazione: «Valori messi ingiustamente in discussione

Diana Bianchedi si dimette da capo delegazione della Nazionale italiana di calcio per tutelare i valori sportivi, dopo le polemiche con il ministro Abodi.

di Redazione Il Corridoio venerdì 2 ottobre 2026 · 08:02
Francia-Italia, Bianchedi si dimette da capo delegazione: «Valori messi ingiustamente in discussione
Illustrazione generata con intelligenza artificiale

Diana Bianchedi ha rassegnato le dimissioni da capo delegazione della Nazionale italiana di calcio. L’annuncio è arrivato a poche ore dalla partita Francia-Italia, dopo le dichiarazioni del ministro dello Sport Andrea Abodi e le polemiche che ne sono seguite.

«A seguito delle dichiarazioni rilasciate dal ministro per lo Sport e i Giovani Andrea Abodi, e delle polemiche che ne sono scaturite negli organi di stampa questo pomeriggio, rassegno le mie dimissioni da Capo delegazione della Nazionale», ha scritto Bianchedi in una nota.

L’ex azzurra della scherma ha spiegato la propria decisione parlando di una scelta legata alla tutela della Nazionale e della propria correttezza istituzionale. «Ho sempre agito con correttezza e serietà, nel rispetto delle norme e delle persone, per il bene dello sport: valori che oggi vengono ingiustamente messi in discussione», ha dichiarato. «Inoltre, scelgo di fare un passo indietro per quello che rappresenta la maglia azzurra, al fine innanzitutto di proteggere la squadra da inutili polemiche».

Bianchedi, che mantiene la carica di vicepresidente vicaria del Coni, ha aggiunto che continuerà a svolgere il proprio ruolo «con lo stesso spirito di servizio» e «con la stessa autonomia di pensiero che ha sempre caratterizzato il mio percorso».

Le dimissioni arrivano dopo 52 giorni dall’inizio dell’incarico e si inseriscono in un contesto di forte tensione all’interno della Giunta del Coni. Al centro della vicenda c’è il commissariamento della Federazione italiana pesistica (FIPE) e, in prospettiva, il futuro della Federazione italiana giuoco calcio (Figc).

Secondo quanto ricostruito da Fanpage, il nodo nasce dopo la riunione del Coni del 29 settembre. Bianchedi e Marco Di Paola, vicepresidenti vicari del Coni, avrebbero espresso perplessità sulla proposta di commissariamento della FIPE, pur votando a favore. La federazione aveva presentato un ricorso contro il commissariamento e, nella stessa riunione, la Giunta aveva respinto la richiesta di sospensiva del provvedimento.

Le frizioni interne alla Giunta si sarebbero quindi spostate sul commissariamento della Figc, tema sul quale il presidente del Coni Giovanni Malagò ha convocato una nuova riunione per il 4 ottobre.

Nel frattempo, secondo la ricostruzione di Fanpage, il ministro Abodi avrebbe invitato Bianchedi e Di Paola a valutare le proprie posizioni. «Hanno diritto e dovere di esprimere un’opinione, ma se l’opinione è sempre contraria a quella del presidente, dovrebbero fare una scelta», avrebbe dichiarato il ministro.

Le dimissioni di Bianchedi cambiano anche gli equilibri in vista del voto sul commissariamento della Figc. Prima della rinuncia all’incarico, Giovanni Malagò, secondo quanto riportato da Fanpage, si sarebbe trovato nella condizione di astenersi dal voto, lasciando a Bianchedi l’esercizio del voto deliberativo. Con la fine dell’incarico, l’ex schermitrice torna a pieno titolo al diritto di voto in Giunta, a tre giorni dal voto sul commissariamento della Figc.

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