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Franco Gabrielli con Ruffini: «senza ambiguità nel centrosinistra

Franco Gabrielli si schiera senza ambiguità nel centrosinistra con Ernesto Maria Ruffini. Scopri il suo impegno politico e le sue dichiarazioni chiave.

di Redazione Il Corridoio venerdì 2 ottobre 2026 · 15:02
Franco Gabrielli con Ruffini: «senza ambiguità nel centrosinistra
Illustrazione generata con intelligenza artificiale

Franco Gabrielli entra nel progetto politico di Ernesto Maria Ruffini e lo fa con una collocazione netta: nel campo del centrosinistra. L’ex capo della Polizia ha annunciato oggi, 2 ottobre 2026, la propria adesione al percorso di "Più Uno", precisando di non aver chiesto incarichi né garanzie. «Ho detto che volevo accompagnare questo progetto», ha spiegato, indicando nella nascita del nuovo soggetto politico il passaggio che ha sciolto le sue riserve.

Gabrielli si colloca «senza ambiguità» nel centrosinistra e interviene anche sul perimetro della coalizione del campo largo. «Non immaginiamo un centro autosufficiente, destinato all’irrilevanza», ha dichiarato, aprendo a Matteo Renzi: «Non credo nei veti. E da tempo Renzi dichiara di volersi collocare nel centrosinistra». Nel suo ragionamento, il percorso dovrebbe inoltre costruire una proposta capace di rivolgersi anche a Carlo Calenda e al suo elettorato.

La sua biografia istituzionale è nota. Nato a Viareggio nel 1960, Gabrielli ha iniziato la carriera nella Polizia di Stato nel maggio 1985, lavorando da subito sui temi del terrorismo e della sicurezza. Ha partecipato alla cattura di brigatisti responsabili di omicidi e ha guidato strutture investigative e di intelligence, dal Sisde all’Aisi, passando per la Protezione civile e la Prefettura di Roma. Nel 2016 è stato nominato Capo della Polizia-Direttore generale della Pubblica Sicurezza. Con il governo Draghi è diventato Sottosegretario di Stato alla Presidenza del Consiglio e Autorità delegata per la sicurezza della Repubblica.

Non è, tuttavia, un esordio assoluto nella politica. Gabrielli ricorda di aver avuto una precedente storia politica nel Movimento giovanile della Democrazia Cristiana, esperienza che definisce come una forma di impegno che lo ha accompagnato per tutta la vita. «Per trentotto anni ho lavorato nelle istituzioni, avendo come faro l’articolo 54 della Costituzione: disciplina e onore», ha affermato, sottolineando di non aver mai praticato dossieraggi.

Nel suo intervento affronta anche il fenomeno politico rappresentato dalla figura di Roberto Vannacci, definendolo «la dimostrazione del fallimento del governo» in materia di immigrazione e sicurezza. Sul tema delle primarie nel campo largo, Gabrielli sostiene che debbano arrivare solo dopo un programma condiviso, per evitare che si trasformino in una competizione interna tra partiti.

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