Franco Gabrielli entra in politica: sosterrà il progetto di centrosinistra di Ruffini
Franco Gabrielli entra in politica per sostenere il centrosinistra di Ruffini. Scopri il suo impegno e le sue ambizioni per un nuovo progetto.
Franco Gabrielli scende in campo. L’ex capo della Polizia ha annunciato la sua decisione di entrare in politica in un’intervista al Corriere della Sera, confermando la sua partecipazione al progetto del centrosinistra guidato dall’ex direttore dell’Agenzia delle Entrate Ernesto Maria Ruffini, oggi alla guida dei comitati civici Più Uno. Gabrielli ha dichiarato: «Sì, ho deciso. Avrei potuto aspettare la nascita di un governo che mi affidasse magari qualche incarico. Ma non è questo che mi interessa. Credo sia più importante impegnarsi in prima persona nella costruzione di una nuova idea di paese».
Non è ancora chiaro quale sarà il ruolo specifico di Gabrielli all’interno del nuovo progetto, che sarà presentato ufficialmente il 10 ottobre 2026 a Roma: potrebbe essere candidato alle elezioni o ricoprire un incarico di rilievo nel partito. Ciò che è certo è che porterà con sé un bagaglio di esperienza maturato ai vertici della polizia, dei servizi segreti e della Protezione Civile.
L'area politica
Gabrielli ha spiegato di avere, in realtà, un passato politico alle spalle. Dai 14 ai 24 anni ha militato nel movimento giovanile della Democrazia Cristiana, ricoprendo «responsabilità nazionali». La Democrazia Cristiana è stato il partito di centro che ha governato l’Italia dal Secondo dopoguerra fino all’inizio degli anni Novanta, quando si è sciolta a causa di Tangentopoli. Gabrielli ha precisato che il nuovo progetto non cerca «un’equidistanza tra destra e sinistra» né vuole essere «un centro autosufficiente, destinato all’irrilevanza». «La nostra collocazione è nel centrosinistra, con l’ambizione di renderlo più largo, credibile e capace di governo», ha concluso.
Le critiche al governo Meloni
Negli ultimi mesi Gabrielli aveva già preso le distanze dal governo di Giorgia Meloni, in particolare sulle questioni di sicurezza. Nel suo libro “Contro la paura”, scritto insieme a Carlo Bonini, aveva elaborato un manifesto su immigrazione e ordine pubblico che andava nella direzione opposta rispetto a quella dell’esecutivo. Aveva parlato delle sue idee anche nel podcast Wilson, condotto da Francesco Costa, lasciando intendere una possibile apertura a un impegno politico.