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Garavaglia sfida Salvini: "Mi candido alla segreteria della Lega"

Garavaglia si candida alla segreteria della Lega, sfidando Salvini e proponendo una linea politica federalista e moderata per il partito.

di Redazione Il Corridoio giovedì 15 ottobre 2026 · 16:32
Garavaglia sfida Salvini: "Mi candido alla segreteria della Lega"
Illustrazione generata con intelligenza artificiale

Massimo Garavaglia, senatore e presidente della Commissione Finanze del Senato, ha annunciato ufficialmente la sua candidatura alla segreteria federale della Lega per il congresso straordinario del 24 e 25 ottobre 2026, sfidando Matteo Salvini.

In un'intervista al Corriere della Sera, Garavaglia ha dichiarato: "Sono della Lega e mi candido anche per dire che non siamo un partito di estrema destra. Noi siamo federalisti e siamo il partito dei territori". Il senatore ha spiegato di voler rappresentare una linea politica più moderata e federalista, in contrapposizione a quella di Salvini. "C'è un congresso. Sono della Lega e mi candido anche per dire che non siamo un partito di estrema destra", ha ribadito.

Garavaglia ha sottolineato di voler restituire alla Lega il suo ruolo originario di partito federalista, vicino alle istanze dei territori e delle autonomie. Per formalizzare la candidatura, sta lavorando per raccogliere le 80 firme necessarie da almeno quattro Regioni diverse.

Il congresso si terrà a Milano e vedrà il ritorno alle urne dei delegati dopo le dimissioni di Salvini, che si ricandida per un nuovo mandato. Garavaglia ha chiesto esplicitamente che il voto avvenga a scrutinio segreto: "E’ chiaro che il voto deve essere a scrutinio segreto".

Garavaglia, classe 1968, è in Parlamento dal 2006. È stato sottosegretario all'Economia nel governo gialloverde e ministro del Turismo nel governo Draghi. Prima ancora è stato sindaco di Marcallo con Casone (Milano) e assessore al Bilancio in Lombardia nella giunta di Roberto Maroni. Considerato vicino a Giancarlo Giorgetti e Attilio Fontana, Garavaglia è un politico di lungo corso, stimato e con una solida esperienza amministrativa e parlamentare.

Secondo quanto riportato da Il Foglio, Garavaglia potrebbe non essere l'unico esponente di peso a sfidare Salvini. Tra i possibili candidati alternativi, sostenuti da una parte del partito che non si riconosce nella linea del segretario, potrebbero esserci anche altri governatori e presidenti regionali come Massimiliano Fedriga, Maurizio Fugatti e Luca Zaia. La loro eventuale candidatura si inserirebbe in una strategia più ampia di riposizionamento della Lega su istanze più vicine alla sua origine.

Secondo quanto riportato da La Repubblica, si stanno moltiplicando le voci di dissenso all'interno del partito. Tra i dissidenti ci sono anche il presidente della Lombardia Attilio Fontana e il capogruppo al Senato Massimiliano Romeo, che starebbero preparando un documento politico autonomo per rilanciare l'assetto organizzativo della Lega.

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