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Lagarde lascia la BCE, dimissioni anticipate per evitare l'incognita delle presidenziali francesi

Lagarde lascia la BCE per dimissioni anticipate, evitando l'incognita delle presidenziali francesi. Scopri le sfide del suo successore e i candidati.

di Redazione Il Corridoio giovedì 29 ottobre 2026 · 14:31

Christine Lagarde ha annunciato le sue dimissioni dalla presidenza della Banca centrale europea (BCE), che diventeranno effettive il 7 febbraio 2027, nove mesi prima della scadenza naturale del suo mandato prevista per l'autunno. La decisione, formalmente accettata dal Consiglio direttivo della BCE, apre immediatamente la fase di selezione del successore, che dovrà essere nominato dal Consiglio europeo.

Secondo quanto riportato dall'agenzia italiana ANSA, Lagarde ha deciso di lasciare l'incarico anticipatamente per consentire al presidente francese Emmanuel Macron e al cancelliere tedesco Friedrich Merz di gestire la delicata partita della successione prima delle presidenziali francesi della primavera 2027. L'obiettivo sarebbe evitare che un eventuale nuovo presidente francese vicino all'estrema destra possa influenzare la scelta del futuro presidente della BCE.

La procedura di nomina del successore prevede l'avvio delle consultazioni tra i governi dell'Unione europea e, in particolare, tra i leader dei Ventisette. La nomina del presidente della BCE è disciplinata dall'articolo 283 del Trattato sul funzionamento dell'Unione europea e spetta formalmente al Consiglio europeo, che delibera a maggioranza qualificata tra i Paesi dell'area euro. Tuttavia, nella prassi, il passaggio iniziale in sede di Eurogruppo assume un rilievo centrale, poiché l'obiettivo politico è quello di raggiungere un accordo su un candidato unico, evitando divisioni tra le principali capitali europee. Una volta individuato il nome, il Consiglio dell'Unione europea formula una raccomandazione formale, mentre il Parlamento europeo e il Consiglio direttivo della BCE vengono consultati.

Il successore di Lagarde dovrà affrontare sfide complesse in un contesto economico globale segnato da inflazione elevata, crescita debole e incertezza geopolitica, con una BCE impegnata a difendere la stabilità dell'eurozona e a definire una politica monetaria credibile. Tra i possibili candidati per la successione, secondo la stampa internazionale, figurano Joachim Nagel, attuale presidente della Bundesbank e sostenitore di una linea rigorosa in materia di politica monetaria; Klaas Knot, governatore della banca centrale olandese fino a giugno 2025 e membro rispettato del Consiglio direttivo della BCE, con una posizione più pragmatica; e Pablo Hernández de Cos, ex governatore della Banca di Spagna, con esperienza internazionale e una reputazione di equilibrio istituzionale.

Lagarde ha dichiarato: "Lascio questa istituzione con un senso di buon lavoro fatto e una BCE pronta per il futuro". Ha aggiunto che la banca centrale è diventata una "roccia" e che "la nostra azione collettiva è stata fondamentale per proteggere l'integrità dell'eurozona". Lagarde ha ricevuto un "lungo applauso" dal Consiglio direttivo al momento dell'annuncio delle dimissioni e ha ringraziato il personale della banca: "È stato un grande onore servire questa istituzione".

Antonio Costa, presidente del Consiglio europeo, ha riconosciuto la decisione di Lagarde di anticipare le dimissioni per consentire ai leader dell'UE di iniziare il processo di selezione del successore, sottolineando la sua leadership in tempi incerti e il suo contributo alla costruzione di un'Europa più forte. Anche il presidente dell'Eurogruppo, Kyriakos Pierrakakis, ha espresso gratitudine per il contributo di Lagarde alla stabilità dell'area euro.

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