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Legge di Bilancio, il Lazio chiede più autonomia nella gestione dei finanziamenti

Rocca punta a rafforzare il capitale umano e propone di legare l’uso delle risorse ai livelli essenziali di assistenza

di Giada Amadio giovedì 1 ottobre 2026 · 15:26
Legge di Bilancio, il Lazio chiede più autonomia nella gestione dei finanziamenti

Maggiore finanziamento per la sanità, anche per gli stipendi del personale, e maggiore autonomia per le Regioni nell’utilizzo dei fondi non vincolati. Sono queste le richieste del presidente della Regione Lazio Francesco Rocca al governo in vista della prossima legge di Bilancio.

“Non è solo una questione di risorse: la richiesta è in linea con gli aumenti che il governo Meloni ha già saggiamente garantito nel passato triennio, ci sono però degli aspetti tecnici che devono essere garantiti”, ha dichiarato Rocca.

Il governatore ha indicato il rafforzamento del personale sanitario come una priorità per il sistema nazionale. “È necessario aumentare gli stipendi degli infermieri, dei medici che si occupano di urgenza ed emergenza e degli anatomopatologi, allineandoli ai livelli europei entro tre anni”, ha spiegato. “Sono professionisti che non possono mancare e garantiscono di salvare la vita delle persone”.

Rocca ha inoltre chiesto di aumentare la quota di fondi sanitari non vincolati destinati alle Regioni, per consentire una gestione più autonoma delle risorse. “Ogni regione ha le sue esigenze e le sue priorità. Nel Lazio, ad esempio, puntiamo sul rafforzamento della sanità territoriale, sul miglioramento dei servizi per i malati cronici e per la salute mentale e sull’abbattimento delle liste d’attesa”.

Secondo il presidente, il piano di assunzioni avviato dalla Regione ha già aumentato l’organico del personale sanitario di 5mila unità, con ulteriori 5mila assunzioni previste entro la fine del 2027. Rocca ha però sottolineato la necessità di modificare i criteri di utilizzo delle risorse. “Le regole di ingaggio devono cambiare e basarsi sull'erogazione dei livelli essenziali di assistenza: se ricevo un miliardo devo poterlo allocare secondo le necessità della mia regione e non secondo criteri prefissati da altri”.