Mazzi svela la strategia del MiTur: le storie del cinema diventano promozione territoriale
Dalla Sicilia a Milano, le location audiovisive possono attirare nuovi flussi di visitatori e rafforzare la visibilità delle destinazioni.
Il ministro del Turismo Gianmarco Mazzi ha presentato alla Festa del Cinema di Roma il progetto «Che spettacolo l’Italia! What a movie Italia is!», l’iniziativa ideata dal Ministero del Turismo per promuovere il Paese attraverso il cinema e le serie televisive. L’operazione, realizzata in collaborazione con ENIT, prevede la produzione e la diffusione di contenuti audiovisivi dedicati ai territori che hanno fatto da cornice alle storie raccontate sul grande e piccolo schermo, valorizzando città, borghi, paesaggi e località italiane come destinazioni turistiche.
L’avviso pubblico per la partecipazione dei produttori sarà online dal 10 novembre 2026, con un’iniziativa di carattere sperimentale della durata di un anno. L’obiettivo è realizzare contenuti di film turismo, brevi video della durata di cinque o dieci minuti, da allegare alle opere audiovisive. I contenuti promozionali vedranno attori e registi raccontare i luoghi delle riprese e scene particolarmente significative, mentre nei titoli di testa sarà inserita la dicitura «Quest’opera promuove lo sviluppo del turismo italiano».
Sarà quindi compito dei produttori presentare al Ministero del Turismo e alla commissione incaricata una proposta da allegare all’opera audiovisiva, con una valutazione dei progetti in base alla loro coerenza con gli obiettivi di promozione turistica del territorio. Sono previsti stanziamenti fino a 400mila euro, variabili in base alla tipologia dell’opera audiovisiva.
«Credo che il cinema e il turismo siano accomunati dal senso di un’Italia della creatività e della bellezza», ha dichiarato Gianmarco Mazzi. «L’Italia ha una doppia fortuna: è un Paese di grandi registi e di grandi ambienti, dalle città d’arte ai piccoli borghi. La proposta del Ministero del Turismo è quella di costruire un sistema che possa valorizzare questo patrimonio. È un’idea che parte dai fondamentali e che può arrivare a un intervento sistemico che sarà in grado di valorizzare e sostenere il nostro cinema».
Il settore del cineturismo in Italia è in forte crescita e, secondo le stime di JFC Tourism & Management, genera circa 600 milioni di euro l’anno. Le produzioni audiovisive sono inoltre collegate a circa 1,3 milioni di pernottamenti e a oltre 11 milioni di visite giornaliere nei luoghi riconoscibili dai film e dalle serie televisive. Il fenomeno del set-jetting, ovvero visitare i luoghi conosciuti attraverso il cinema e la televisione, è una realtà consolidata: il 29% dei viaggiatori italiani sceglie una destinazione influenzato da un contenuto audiovisivo, un dato in crescita di quattro punti percentuali rispetto al 2024.
Numerosi esempi confermano l’impatto del cinema sul turismo. In Sicilia, la serie «The White Lotus» ha aumentato l’attrattività turistica di Taormina, con un indotto stimato in 138 milioni di euro e un incremento del 34% nelle prenotazioni alberghiere. A Milano, dopo l’uscita de «Il Diavolo veste Prada 2», i flussi pedonali sono aumentati del 18%, con un incremento del 28% tra Cairoli e Palazzo Clerici, del 17% nell’area Galleria Vittorio Emanuele II-Duomo, del 14% a Brera e del 13% a Montenapoleone. Anche nel turismo religioso il cinema ha prodotto effetti significativi: un approfondimento dedicato a «Emily in Paris» ha fatto registrare un aumento dell’11,5% nell’interesse verso le strutture religiose, secondo quanto dichiarato da Fabio Rocchi, portavoce dell’associazione Ospitalità Italiana Religiosa.
Con il progetto «Che spettacolo l’Italia!», il Ministero del Turismo punta a integrare la promozione audiovisiva nelle strategie di valorizzazione delle destinazioni italiane, rafforzando il legame tra cinema, cultura e sviluppo turistico.