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Milano sfida Seul e Shanghai per l’ONU dell’intelligenza artificiale

Milano sfida Seul e Shanghai per diventare la capitale della governance dell'intelligenza artificiale, lanciando il progetto "Radegonda" nel 2026.

di Redazione Il Corridoio domenica 18 ottobre 2026 · 09:31
Milano sfida Seul e Shanghai per l’ONU dell’intelligenza artificiale
Illustrazione generata con intelligenza artificiale

Milano lancia ufficialmente la propria corsa per diventare la capitale globale della governance dell'intelligenza artificiale. Come riporta Il Foglio, il progetto "Radegonda" prende forma il 12 ottobre 2026 al Teatro Dal Verme, durante l'assemblea generale di Assolombarda, con la firma del manifesto che candida la città a ospitare il nuovo pilastro delle Nazioni Unite dedicato alla governance dell'IA.

Tra i firmatari figurano Simone Crolla (American Chamber of Commerce in Italy), Alvise Biffi (presidente di Assolombarda), Carlo Sangalli (presidente di Confcommercio Milano Lodi Monza Brianza), i rettori delle cinque università milanesi Elena Beccalli (Cattolica), Francesco Billari (Bocconi), Marina Brambilla (Statale), Valentina Garavaglia (IULM) e Donatella Sciuto (Politecnico), Gianmario Verona (presidente di Human Technopole) e numerosi esponenti del mondo industriale e finanziario, tra cui Claudio Bassoli (HPE), Teodoro Lio (Accenture Italia), Fabio Pompei (Deloitte), Emma Marcegaglia e Marco Tronchetti Provera (Pirelli).

Il progetto Radegonda punta a candidare Milano come sede di un nuovo pilastro delle Nazioni Unite dedicato alla governance dell'intelligenza artificiale, con l'obiettivo di valutare le capacità e i rischi dei sistemi di intelligenza artificiale avanzati. Il pilastro avrebbe una funzione di coordinamento e cooperazione tra gli Stati, senza poteri legislativi o sanzionatori.

Il primo appuntamento operativo è fissato per il 9 novembre 2026, con la presentazione ufficiale della candidatura di Milano alle istituzioni, articolata in una proposta concettuale e in un piano di azione. Il progetto individua dieci ambiti di lavoro: monitoraggio delle capacità dei sistemi, valutazione d'impatto, responsabilità umana, trasparenza, lavoro, salute, tutela dei minori, formazione dei regolatori, pluralismo linguistico, ambiente e sicurezza.

La competizione è serrata. La Corea del Sud ha avviato un progetto per concentrare in un unico campus le funzioni legate all'IA di sei agenzie ONU, mentre la Cina ha creato a Shanghai la World AI Cooperation Organization, un organismo intergovernativo esterno al sistema ONU.

Il contesto globale è favorevole alla candidatura. Le Nazioni Unite stanno costruendo la propria architettura sulla governance dell'IA, dopo la risoluzione del 2025 che ha istituito un Panel scientifico indipendente e un Global dialogue on AI governance, la cui prima riunione si è tenuta a Ginevra nel luglio 2026. Anche la selezione del nuovo segretario generale delle Nazioni Unite è in corso, con lo scadere del mandato di António Guterres il 31 dicembre 2026. La seconda sessione del Global Dialogue è programmata per il 3 e 4 maggio 2027.

Fonti