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Norma Cossetto, dalla tragedia alla Medaglia d’oro: il ricordo della Regione Lazio

Nel 2005 Ciampi conferì alla studentessa istriana l’onorificenza alla memoria per le sofferenze subite

di Gabriele Bassetti lunedì 5 ottobre 2026 · 19:11
Norma Cossetto, dalla tragedia alla Medaglia d’oro: il ricordo della Regione Lazio

Ricorre oggi l’83° anniversario della morte di Norma Cossetto, la studentessa istriana uccisa nell’ottobre del 1943 durante la prima fase delle violenze e degli infoibamenti che seguirono l’8 settembre in Istria. Un episodio che negli anni è diventato uno dei simboli delle sofferenze vissute dalle popolazioni italiane dell’Adriatico orientale nel secondo dopoguerra.

Norma Cossetto, nata il 17 maggio 1920 a Santa Domenica di Visinada (oggi Labinci, in Croazia), si era iscritta nel 1939 alla Facoltà di Lettere e Filosofia dell’Università di Padova. Al momento della morte aveva 23 anni ed era laureanda; stava lavorando alla tesi sull’Istria.

Dopo l’armistizio dell’8 settembre 1943, venne arrestata e trasferita in diversi luoghi di detenzione. Secondo le ricostruzioni storiche, fu sottoposta a sevizie e violenze sessuali prima di essere uccisa e gettata nella foiba di Villa Surani, in Istria, nella notte tra il 4 e il 5 ottobre 1943. Il suo corpo venne recuperato soltanto nel dicembre 1943 dai vigili del fuoco di Pola.

Nel 2005, la Repubblica Italiana le ha conferito la medaglia d’oro al merito civile, consegnata dal presidente della Repubblica Carlo Azeglio Ciampi alla sorella Licia durante le celebrazioni del Giorno del Ricordo. Il riconoscimento è stato conferito il 9 dicembre 2005, alla vigilia della seconda celebrazione della ricorrenza istituita dalla legge 30 marzo 2004, n. 92, che ha fissato il Giorno del Ricordo il 10 febbraio di ogni anno.

Sul tema è intervenuta l’assessore alla Cultura, Pari Opportunità, Politiche giovanili e della Famiglia e Servizio civile della Regione Lazio, Simona Baldassarre, che ha ricordato il significato della ricorrenza e il valore della memoria storica.

«Oggi ricordiamo Norma Cossetto, una giovane studentessa di 23 anni con sogni, affetti e un futuro da costruire, vittima di una violenza atroce. La sua storia è diventata uno dei simboli delle sofferenze vissute dalle popolazioni italiane dell’Adriatico orientale nel secondo dopoguerra. Onorare la sua memoria, oggi, contribuisce a quella pacificazione nazionale auspicata dal presidente della Repubblica Sergio Mattarella. Restituire dignità alla storia di Norma e delle vittime delle foibe, troppo a lungo segnate da silenzi e rimozioni, è un dovere delle istituzioni, insieme all’impegno di trasmettere alle nuove generazioni la consapevolezza di quanto accaduto. Il rispetto della vita, della libertà e della dignità di ogni persona deve guidare ogni giorno il nostro impegno», ha dichiarato Baldassarre.