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Schlein sfida Conte: "Voglio solo lui alle primarie

Schlein sfida Conte per le primarie del centrosinistra, chiedendo un solo rivale. Scopri le dinamiche politiche e le alleanze in gioco.

di Redazione Il Corridoio domenica 4 ottobre 2026 · 08:30
Schlein sfida Conte: "Voglio solo lui alle primarie
Illustrazione generata con intelligenza artificiale

La segretaria del Partito Democratico (PD), Elly Schlein, ha lanciato un messaggio chiaro al leader del Movimento 5 Stelle (M5S), Giuseppe Conte: desidera avere un solo rivale alle primarie del centrosinistra, e quel rivale dovrebbe essere lui. Schlein ha espresso questa preferenza durante il suo discorso alla Festa dell'Unità di Portici, a Napoli. Ha anche chiesto agli altri leader e partiti del cosiddetto "campo largo" di farsi da parte per sostenere la sua candidatura.

Schlein ha dichiarato: "Noi siamo disponibili e pronti anche alle primarie." Ha aggiunto che, in caso di vittoria, rappresenterà tutte le diverse sensibilità tra le forze politiche alleate. La coalizione di centrosinistra comprende PD, M5S, Alleanza Verdi e Sinistra, e altri movimenti centristi.

Il PD e i suoi alleati stanno ancora discutendo su come organizzare le primarie, previste per l'inizio del 2027. Devono decidere se adottare un turno secco o un doppio turno, e se consentire il voto online, come richiesto dal M5S. Inoltre, stanno riflettendo su come evitare la dispersione di voti tra più candidati.

La proposta di Schlein ha sollevato diverse domande all'interno del partito. Alcuni esponenti riformisti, come Giorgio Gori, potrebbero candidarsi alle primarie. Altri possibili candidati sono sindaci come Beppe Sala di Milano, Gaetano Manfredi di Napoli e Silvia Salis di Genova.

Schlein dovrà convincere i vari leader e partiti a sostenere la sua candidatura. Anche nel suo discorso a Napoli, ha parlato di alleanze e di quale programma adottare, temi che restano ancora aperti.

Nel frattempo, l'ex premier Matteo Renzi ha dichiarato di non avere bisogno di dare garanzie, sottolineando l'importanza di non "regalare di nuovo a Meloni il Paese e il Quirinale." Conte, dal canto suo, ha affermato che "non ci sono alternative alle primarie."

All'interno del PD, però, non tutto è filato liscio. La minoranza riformista ha mostrato segni di disaccordo, non partecipando al voto sulla relazione di Schlein. Inoltre, una proposta di Gori per il doppio turno alle primarie è stata respinta.

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