Sicilia, chiesto l’arresto di Gaetano Armao per corruzione
Sicilia: chiesto l'arresto di Gaetano Armao per corruzione. Scopri i dettagli dell'indagine che coinvolge nove persone e le accuse in corso.
La Procura di Palermo ha chiesto l’arresto dell’avvocato ed ex assessore regionale Gaetano Armao nell’ambito di un’indagine per corruzione che coinvolge complessivamente nove persone, riferisce la Repubblica. Le accuse riguarderebbero presunti episodi legati all’attività della Commissione tecnica specialistica per le autorizzazioni ambientali, di cui Armao è stato presidente fino allo scorso agosto.
La misura cautelare sarà valutata dal giudice per le indagini preliminari dopo l’interrogatorio preventivo previsto dalla legge nel caso di richiesta di custodia cautelare per un avvocato. Secondo la Repubblica, le indagini coordinate dal procuratore Maurizio de Lucia avrebbero ricostruito presunti accordi corruttivi relativi al rilascio di pareri e autorizzazioni in materia ambientale.
Nel procedimento risultano coinvolti anche l’avvocato Pierluigi Matta e alcuni imprenditori. Le ipotesi di reato contestate riguardano, a vario titolo, episodi di corruzione. Gli investigatori hanno eseguito perquisizioni negli studi professionali di Armao a Palermo e Roma e nella sua abitazione.
Si tratta, allo stato, di contestazioni oggetto di indagine e non di responsabilità accertate. Gli indagati, nei confronti dei quali vale la presunzione di innocenza, avranno la possibilità di chiarire la propria posizione nelle sedi previste dalla legge.
Chi è Gaetano Armao
Gaetano Armao, nato a Palermo nel 1962, è avvocato cassazionista e docente di diritto amministrativo all’Università di Palermo, dove insegna dal 1996. Ha svolto attività di ricerca anche all’Institute of Advanced Legal Studies dell’Università di Londra.
La sua carriera politica in Sicilia inizia nel 2009, quando Raffaele Lombardo lo nomina assessore regionale alla Presidenza. Successivamente assume le deleghe ai Beni culturali e, fino al 2012, all’Economia. Nel 2017 entra nella giunta di Nello Musumeci come vicepresidente e assessore all’Economia, incarichi che mantiene fino al 2022.
Nel corso degli anni ha rappresentato la Regione Siciliana in organismi europei, tra cui il Comitato europeo delle Regioni, occupandosi di finanza pubblica e insularità. Nel 2022 si candida alla presidenza della Regione Siciliana con Azione e Italia Viva, ottenendo il 15% dei voti.
Nel 2023 il presidente Renato Schifani lo nomina consigliere giuridico per i rapporti con il governo centrale e le istituzioni europee. Fino allo scorso agosto ha presieduto la Commissione tecnica specialistica per le autorizzazioni ambientali, incarico al centro dell’indagine della Procura di Palermo.